Potenziate le unità di continuità assistenziale: ogni giorno 35 interventi a domicilio e 150 contatti telefonici con i pazienti covid

continuità assistenziale

Sono ogni giorno circa 35 gli interventi domiciliari e 150 i contatti telefonici con i pazienti Covid-19 che effettuano mediamente le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca) costituite dall’Asl To3 il 30 marzo scorso – secondo le indicazioni di Governo e Regione – ed entrate in attività nei giorni successivi.

Le Unità sono dislocate in tutti i distretti dell’Asl To3, su 7 sedi di partenza differenti (Druento, Collegno, Condove, Oulx, Pinerolo, Pomaretto e Volvera) e sono in funzione tutti i giorni della settimana dalle 8 alle 20. Il nucleo di medici dedicato a questo servizio è stato ulteriormente rafforzato negli ultimi giorni, con 6 nuovi innesti: sono oltre 40 dunque i medici impegnati a rotazione, di cui 13 presenti per ogni turno.

L’obiettivo delle Usca è di gestire in modo appropriato le cure domiciliari per i pazienti Covid-19 che non hanno bisogno di ricovero ospedaliero, in quanto casi non gravi, oppure sono stati dimessi e sono in via di guarigione. Gli interventi sono attivati direttamente dai medici di famiglia o dai medici di continuità assistenziale e sono effettuati in coordinamento con gli infermieri e gli operatori sanitari delle cure domiciliari.

“Finalmente stiamo assistendo a una riduzione dei ricoveri nei nostri ospedali e a un calo dei pazienti in Terapia intensiva – sottolinea il Direttore Generale dell’Asl To3, Flavio Boraso –Ora, dopo questa pesante fase ospedaliera, possiamo concentrare le nostre forze sulla fase territoriale: l’attività delle Unità, formate da medici giovani e che operano con grande motivazione, è importante per il monitoraggio della situazione sul territorio e per consentire il progressivo ritorno dei pazienti alla normalità”.

I medici del servizio, muniti di dispositivi di protezione individuale, si occupano di visitare a domicilio i pazienti quando necessario e di effettuare un controllo con il saturimetro attraverso uno specifico “walking test”. Negli altri casi viene compiuto un monitoraggio telefonico per verificare costantemente le condizioni delle persone prese in carico e per fornire le opportune indicazioni. Le Unità si avvalgono inoltre della collaborazione di un pool di specialisti ambulatoriali: un supporto molto importante nelle terapie per i pazienti potenzialmente a rischio o con più patologie.

Stress, nervosismo, insonnia: è il trauma da covid-19 l’asl to3 apre sette nuovi ambulatori psicologici

ragazza che non riesce a dormire

Nervosismo costante, difficoltà a dormire, problemi di concentrazione, distacco nei confronti delle altre persone o delle attività che solitamente amiamo fare. Il risvolto psicologico dell’epidemia di Covid-19 si nasconde bene, nella routine e nella stanchezza di questo periodo di quarantena e nell’ansia per la situazione di emergenza causata dal virus. È un trauma subdolo, difficile da riconoscere, ma le cui conseguenze possono trascinarsi per lungo tempo: possono infatti comparire immediatamente o addirittura fino a sei mesi dopo.

Si occuperanno di questo i nuovi ambulatori psicologici per il trattamento della sofferenza psicologica da Covid-19, che l’Asl To3 avvierà negli ospedali e sul territorio. L’accesso sarà su prenotazione, attraverso prescrizione del proprio medico di famiglia, e aperto a tutta la popolazione: cittadini, pazienti che sono stati colpiti da Covid-19 e sono guariti, familiari di pazienti, personale sanitario e non sanitario dell’Asl. Il compito degli specialisti sarà di riconoscere i disturbi e affrontarli con terapie dedicate, indicando l’adozione di comportamenti adeguati e utili al recupero del proprio normale funzionamento

Il progetto, che ha come responsabile il Direttore della Struttura di Psicologia, dottor Alessandro Bonansea, è l’estensione del servizio di Psicologia delle Emergenze, già rafforzato a partire dal mese di marzo per offrire un supporto psicologico immediato in questo momento di difficoltà, con un numero di telefono e una mail dedicata. Uno degli obiettivi del progetto è, dunque, dare continuità nel tempo alla prima risposta fornita in emergenza.

In queste prime settimane di attività il servizio si è occupato di 164 pazienti, nei quali è stata riscontrata la presenza diffusa di una sintomatologia assimilabile al Disturbo post traumatico da stress (DPTS).
In particolare:

  • persistente stato emotivo negativo;
  • marcata riduzione di interesse per attività prima ritenute significative;
  • sentimenti di distacco verso gli altri;
  • persistente incapacità di provare emozioni positive;
  • comportamento irritabile ed esplosioni di rabbia;
  • ipervigilanza;
  • esagerate risposte di allarme;
  • problemi di concentrazione;
  • difficoltà relative al sonno.

Di qui la necessità di estendere il servizio in vista della fase 2 o comunque del momento “post lockdown”.

Sono quindi stati allestiti sette ambulatori specifici su tutto il territorio dell’Asl, due ospedalieri (a Pinerolo e a Rivoli) e cinque territoriali (uno per ogni distretto: Collegno, Venaria, Pinerolo, Susa, Orbassano), denominati Ambulatori DPTS da Covid-19, che verranno attivati a partire da lunedì 4 maggio. Saranno aperti tutti i giorni, da lunedì alla domenica, con orario flessibile per otto ore al giorno. Per accedervi occorrerà la prescrizione del proprio medico di medicina generale e il paziente potrà prenotarsi telefonando al 335 5962980, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16, oppure scrivendo a psicologiaemergenza@aslto3.piemonte.it.

“Le ricadute psicologiche di questo lungo periodo di quarantena, dell’ansia e delle problematiche legate all’emergenza sono uno degli aspetti che non dovranno essere sottovalutati nell’approcciarsi alla prossima fase – spiega il Direttore Generale dell’Asl To3, Flavio Boraso – All’interno dell’Asl To3 opera da anni un nucleo di specialisti esperti in psicologia delle emergenze, che già in queste settimane si è attivato fornendo un supporto a chi ne avesse bisogno: con l’istituzione degli ambulatori dedicati, si amplia e si rafforza questo lavoro”.

Raccolti 223.000 euro grazie alla generosità del territorio. L’asl to3 acquista attrezzature per gli ospedali

casco

Attrezzature mediche, strumentazioni per i Pronto soccorso e i reparti di Terapia intensiva degli ospedali, dispositivi di protezione per gli operatori sanitari. Grazie alla grande generosità di cittadini, associazioni, imprese, l’Asl To3 ha potuto acquistare nuovo materiale per fronteggiare l’emergenza Covid-19 e migliorare le terapie per i pazienti.

La campagna avviata nelle scorse settimane ha permesso infatti fino ad oggi di raccogliere 223.774,85 euro, attraverso 648 donazioni differenti, da parte di singoli cittadini o di gruppi, enti e aziende: 48.500 euro per l’ospedale di Rivoli, 32.000 per quello di Pinerolo, 23.393 per l’ospedale di Susa, 1.750 per il presidio di Pomaretto, 118.101,85 euro senza vincolo, che sono stati destinati per le necessità più urgenti delle varie strutture.

L’Asl To3 ha immediatamente utilizzato la somma: sono stati acquistati 6.000 camici lavabili per il personale dei reparti Covid e 100 tablet per consentire ai pazienti di poter comunicare visivamente con i propri cari a casa.

Nello stesso tempo si è proceduto a dotare gli ospedali di macchinari e attrezzature.
Ospedale di Rivoli: sono già stati consegnati 14 Cpap (12 per la Rianimazione, 2 per il Dea), è in funzione 1 totem per il monitoraggio a distanza dei pazienti, sono in corso di acquisizione per il Dea 4 sistemi ad alti flussi per ventilazione non invasiva e 1 sistema di monitoraggio multiparametrico con centralina e con 8 monitor.

Ospedale di Pinerolo: sono già arrivati 7 Cpap per la Rianimazione, 5 elettrocardiografi (per il Dea e i reparti Covid), 1 ecografo multifunzionale per il Dea e 50 saturimetri per il Dea e i reparti Covid. Sono in fase di acquisizione 2 solleva-malati per i reparti Covid.
Ospedale di Susa: sono in funzione 17 Cpap e sono in consegna 2 monitor multiparametrici dotati di centrale di monitoraggio.

A questa lista vanno poi aggiunte le tantissime donazioni di materiale e di apparecchiature e i numerosissimi gesti, grandi e piccoli ma tutti importanti, che hanno testimoniato la vicinanza e la solidarietà al personale impegnato in questa emergenza.

“C’è stata una risposta straordinaria da parte della comunità, dei cittadini, delle associazioni, delle imprese che hanno voluto anche in modo concreto far sentire il proprio supporto. Abbiamo immediatamente usato quanto raccolto fino a questo momento per migliorare le cure nei nostri ospedali e per rendere più agevole il lavoro degli operatori sanitari, che stanno continuando a compiere uno sforzo importantissimo nel sostenere questa difficile situazione. Ringrazio ancora una volta tutto il personale sanitario, tecnico e amministrativo dell’Asl To3 per l’impegno, la dedizione e la professionalità che sta dimostrando in queste settimane” sottolinea il Direttore Generale dell’Asl To3 Flavio Boraso.

Desideriamo quindi ringraziare tutti coloro che finora hanno voluto dare il proprio apporto, scusandoci per eventuali dimenticanze. Nell’impossibilità di nominare tutti, ricordiamo il cittadino che risiede in Svizzera e ha effettuato una donazione di 10.000 euro. Sono arrivati contributi anche da cittadini residenti in altre regioni italiane. Fra i dipendenti Asl To3 che hanno partecipato, presso il Servizio veterinario è stata organizzata una raccolta fondi come segno di vicinanza ai colleghi in prima linea.

Poi ci sono le tante associazioni: Zonta Club di Pinerolo, Lions Club Certosa di Collegno, Vestiriciclo di Pinerolo, Concistoro Valdese Torre Pellice, Comitato difesa ospedale di Pomaretto, Filodrammatica Valdese Bobbio Pellice, Accademia di scherma di Pinerolo, Associazione nazionale Alpini di Rivoli, Asd Gruppo sportivo Pomaretto, Avis Pomaretto, Croce Verde di Condove, 2gether Onlus, Avis San Secondo, Università della Terza età Rivoli, Associazione Fidapa Bpw Italy di Pinerolo, Scuola di sci Sauze D’Oulx, Club Alpino Italiano sezione di Coazze, Amici della Scuola latina di Pinerolo, Associazione Veterani Quarantesima Brigata, Ass. turistica sportiva dilettantistica di Salza di Pinerolo, Gs Des Amis di Giaveno, Avis di Frossasco, Excelsior 21 di Pinerolo, Filodrammatica Valdese Pomaretto, Scuola italiana sci di Prali, Viviamo in positivo di Pinerolo, Laboratorio delle idee di Alpignano, Lions Club Castello di Rivoli, Associazione Volontari di San Pietro Val Lemina, Gruppo vocale MusiKà di Villar Perosa, Squadra Aib di Giaveno, SpecialMente Tu di Grugliasco, Noi con Voi di Savigliano, Amicinbici di Volvera.

I gruppi: la classe V A del 1965 del Liceo Segre di Torino, il gruppo Amici del calcetto di Venaria Reale, il Gruppo Corale Eiminal e alcuni soldati del Battaglione Alpini di Pinerolo

Gli enti: il Comune di Pomaretto e alcuni Comitati di Quartiere di Collegno e Rivoli.

Imprese e aziende, di ogni dimensione: Autoservizi Sempione di Natta Giovanni, Az. Agr. Audisio Gianfranco, Banca Sella Spa, Camagi Srl, Casa del Caffè Vergnano Spa, Freudenberg Sealing Technologies, Intergea Spa, Lavazza, Mo.Gi.Sas di Giunta Francesco, Oleodinamica Geco Srl, Salus Project Srl, Nuova Metalsider Srl, Nuova 13 Laghi Srl, Cultraro Automazione Engineering Srl, Farmacia Roveri, Godino Scavi Srl, Carpaneto & C. Spa.

La raccolta fondi prosegue. Ricordiamo gli estremi del conto corrente Asl To3, a cui possono essere effettuate le donazioni.

IBAN: IT69Q0306930870100000309310
Codice SWIFT: BCITITMM

Il bonifico va intestato all’Asl To3, indicando nella causale “Donazione Covid-19”, con cognome, nome e codice fiscale del benefattore. Per eventuali donazioni di materiale e/o attrezzature, è possibile contattare la segreteria della Direzione Generale Asl To3 al numero di telefono 011 4017230.

Musica come supporto alle cure il progetto nei reparti covid-19 dell’asl to3

Persone che consegnano un regalo

La Società Mutua Piemonte dona 30 tablet, la playlist è del musicista Emiliano Toso

Il supporto e il conforto della musica nei reparti ospedalieri Covid-19 e nelle Rianimazioni. L’Asl To3 sta facendo debuttare in questi giorni, nei propri ospedali e nelle strutture dedicate ai pazienti affetti da Coronavirus, un progetto sperimentale che prevede la diffusione di musica a 432 hertz a beneficio di malati e di operatori.
La musicoterapia e, in particolare, l’adozione delle frequenze 432 hz sono ad oggi oggetto di studio ma sono già molteplici le esperienze a livello internazionale che indicano come l’utilizzo possa essere efficace per l’abbassamento dei livelli di ansia e di stress nei pazienti sottoposti a ventilazione meccanica, migliorando la tolleranza ai trattamenti e riducendo l’impiego della sedazione del dolore.
Un beneficio a livello fisiologico per i pazienti, che può costituire anche un importante sostegno per gli operatori sanitari, sottoposti in questo periodo a uno sforzo fisico e mentale straordinario.

Il progetto, a cura della struttura Promozione della Salute dell’Asl To3, si avvarrà di 30 nuovi tablet che saranno a disposizione dei reparti ospedalieri Covid-19 e delle Rianimazioni e su cui verranno caricati i brani. A donarli, con un gesto di grande generosità, la “Società Mutua Piemonte”, società di mutuo soccorso di Pinerolo. I dispositivi si aggiungeranno a quelli già in uso nei reparti (nei giorni scorsi si è completato l’arrivo dei 100 tablet donati da Lavazza): potranno essere un valido supporto per permettere ai pazienti di contattare anche visivamente i propri familiari a casa.
La musica riprodotta è stata composta dal dottor Emiliano Toso, biologo e musicista biellese: il dottor Toso, studioso di musica a 432 hz, si è reso disponibile a collaborare con il progetto fornendo una playlist dei propri brani.

“Questo progetto sperimentale non rientra soltanto nell’ottica dell’umanizzazione delle cure, un obiettivo su cui negli anni abbiamo puntato in modo rilevante – sottolinea il Direttore Generale dell’Asl To3 Flavio Boraso -, ma vuole essere un supporto alle terapie, ai pazienti e agli stessi operatori sanitari che con grandissimo impegno stanno affrontando questa situazione di difficoltà. Valuteremo, in base anche ai riscontri della sperimentazione, l’opportunità di estendere questa pratica anche successivamente, una volta superata l’emergenza Covid-19”.

La sperimentazione rientra nel più ampio progetto dell’Asl To3 “Musica in ospedale”, nato nel 2018 con la collocazione, nell’atrio degli ospedali di Pinerolo e Rivoli, di due pianoforti forniti dalla ditta Piatino di Torino. L’obiettivo è quello di allietare la permanenza di pazienti e familiari con la musica e in particolare con l’ascolto della musica dal vivo, attività positiva e favorevole per affrontare situazioni critiche legate alla malattia.

#iorestoacasainsalute! – Campagna aslto3 contro l’abuso di sostanze in quarantena e fake news

grafica della campagna io non mi gioco tutto

L’emergenza Coronavirus sta costringendo a casa milioni di persone. Fra queste, anche coloro già in carico al Dipartimento Patologia delle Dipendenze per problemi legati all’uso di sostanze o al gioco d’azzardo, facile anche via internet.
Da alcuni studi effettuati sulle conseguenze psicologiche dei periodi di quarantena relativi alle epidemie di virus come SARS, MERS e HIN1, è emerso che le misure restrittive di isolamento a domicilio, sebbene indubbiamente necessarie ed efficaci sul piano epidemiologico, possono associarsi a disagio psichico ed incidere negativamente su situazioni di abuso di sostanze psicoattive e/o comportamenti additivi.

L’Asl To3, attraverso la campagna informativa “#iorestoacasainsalute!” messa a punto dal Dipartimento Patologia delle Dipendenze, diretto dal Dott. Paolo Jarre, ha avviato un progetto di sensibilizzazione e di corretta informazione, anche per confutare alcune notizie false, prima fra tutte quella legata a consumo di alcolici e protezione dal virus (i manifesti sono disponibili sul sito istituzionale dell’Asl To3).
La campagna affronta tre ambiti particolarmente a rischio, alcol, fumo e gioco d’azzardo, fornendo informazioni corrette, chiare e attendibili rispetto alla correlazione esistente fra consumo di alcolici/tabacco e infezione da Covid 19 e invita a contattare i recapiti telefonici messi a disposizione per ricevere un supporto in caso di comportamenti problematici legati all’uso di sostanze e/o al gioco d’azzardo in questo particolare e difficile contesto legato all’emergenza.

La clinica della memoria di collegno ospita i pazienti covid-19 dimessi dagli ospedali

medici in emergenza

Previsti 20 posti letto, questa mattina la sanitizzazione ad opera dei militari della caserma Ceccaroni

La Clinica della Memoria di Collegno apre come struttura di degenza per i pazienti Covid-19 dimessi dagli ospedali e in via di guarigione. Sono previsti 20 posti letto dedicati a questa finalità: i primi verranno attivati entro la fine della settimana.

Questa mattina sono stati compiuti gli ultimi passi operativi in vista dell’apertura. Un nucleo speciale di militari della caserma Ceccaroni di Rivoli, guidati dal colonnello Giulio Arseni, ha effettuato la sanitizzazione della struttura, rendendola così idonea per le attività sanitarie. Ad accompagnarli il direttore generale dell’Asl To3 Flavio Boraso, il direttore del distretto Area Metropolitana Centro Silvio Venuti e il sindaco di Collegno Francesco Casciano.

In questa fase all’interno della clinica, di proprietà della Fondazione San Secondo per la Ricerca sull’Alzheimer, opereranno medici dell’Asl To3 e personale sanitario della cooperativa Sanitalia.

L’attivazione di un nucleo di posti letto riservati a pazienti Covid-19 non ancora guariti ma che hanno superato la fase acuta della malattia contribuirà a ridurre la pressione sugli ospedali, oltre a segnare una tappa importante dello spostamento dell’attività sanitaria dall’area ospedaliera a quella territoriale.

“Mai come in questo momento sono fondamentali l’integrazione e il sostegno reciproco fra tutte le istituzioni e le forze che hanno la possibilità di fornire il proprio contributo, come è avvenuto questa mattina con i militari della caserma Ceccaroni– sottolinea il direttore generale dell’Asl To3 Flavio Boraso – L’attivazione di questa struttura oltretutto coincide, almeno per il primo nucleo di posti letto, con un’apertura che era attesa da molto tempo, quella della Clinica della memoria: sarà di grande importanza nella gestione dei pazienti Covid-19 che sono in via guarigione e nel rafforzamento complessivo del sistema di cure”.

Lavazza dona 100 tablet per i pazienti covid-19 degli ospedali e delle strutture asl to3

pazienti con l'ipad

Prosegue la grande generosità del territorio: Balocco regala colombe pasquali a tutto il personale

Cento tablet da destinare ai pazienti Covid-19 ricoverati nelle proprie strutture. Li ha comprati l’Asl To3 grazie a una generosa donazione di 25.000 euro della Lavazza, vincolata proprio a questo scopo: dotare i malati di uno strumento per comunicare con le persone care e avere il conforto del contatto visivo dei propri familiari.

Il lotto iniziale dei 100 tablet, provvisti di Sim card, è stato consegnato oggi pomeriggio all’azienda sanitaria: i primi dispositivi verranno distribuiti nei prossimi giorni fra gli ospedali di Susa, Pinerolo, Rivoli e le strutture dedicate di Avigliana, Giaveno, Torre Pellice e quella di Pomaretto (di prossima riconversione). Si aggiungono ai primi 10 tablet già utilizzati da qualche settimana nei reparti Covid.

Intanto si moltiplicano i regali e i gesti di solidarietà nei confronti dei medici, degli infermieri e del personale dell’Asl To3.

La Balocco, l’azienda dolciaria di Fossano, ha fatto un regalo di Pasqua speciale donando le proprie colombe Nuvola bianca ai dipendenti degli ospedali e delle strutture territoriali dell’azienda sanitaria.


Anche la pinerolese Galup ha voluto dare il proprio contributo, regalando 200 colombe pasquali ai reparti dell’ospedale di Pinerolo.

Gesti e segnali di generosità che vanno ad aggiungersi ai tanti arrivati nei giorni scorsi, come quello della Ferrero, che ha regalato uova Kinder a tutti i dipendenti Asl To3, o della famiglia Genovesio, che – insieme ai collaboratori di Locanda la Posta e Agroalimenta di Cavour – ha donato al personale sanitario dell’ospedale di Pinerolo colombe della propria azienda dolciaria.

“È di grande importanza poter consentire un incontro almeno virtuale fra i pazienti ricoverati e i propri cari, un momento di conforto in una situazione difficile come questa – sottolinea il Direttore Generale dell’Asl To3, Flavio Boraso – Ringrazio dunque Lavazza per il contributo che ha voluto dare a questo obiettivo, così come ringrazio nuovamente tutte le aziende, i cittadini, le associazioni che stanno manifestando il loro sostegno con grandi e piccoli gesti, che ci aiutano ad affrontare questa emergenza”.

La ferrero regala 3.840 uova di pasqua per tutto il personale dell’asl to3

Infermieri con l'uovo kinder

Un dolce pensiero per tutti i dipendenti dell’Asl To3: i medici e gli operatori sanitari impegnati in prima linea negli ospedali e sul territorio, il personale tecnico e amministrativo che si sta prodigando in tutte le attività di supporto.

La Ferrero ha infatti voluto fare un regalo di Pasqua particolare, donando 3.840 uova Kinder Gran Sorpresa all’Asl To3 – e a tutte le aziende sanitarie del Piemonte – come gesto di vicinanza e di solidarietà nella battaglia contro il Coronavirus. Un sorriso che è arrivato negli ospedali di Pinerolo, Rivoli e Susa, dove le uova sono già state consegnate, e che sta arrivando in queste ore in tutte le strutture e le sedi Asl sul territorio.

Il dono è uno degli esempi della grande generosità che sta dimostrando la nostra comunità: nei giorni scorsi, ad esempio, l’associazione Claudio Bassi Onlus di Orbassano ha fatto recapitare 60 uova di Pasqua senza glutine per i piccoli pazienti dei reparti di Pediatria di Pinerolo e di Rivoli e per le farmacie ospedaliere di entrambe le strutture e un imprenditore del Pinerolese ha donato colombe pasquali prodotte dalla propria azienda dolciaria per il personale sanitario dell’ospedale di Pinerolo.

“Desidero ringraziare personalmente la Ferrero per il bellissimo gesto, che ha un valore di grande rilevanza simbolica e concreta – commenta il Direttore Generale dell’Asl To3 Flavio Boraso -. Stiamo ricevendo segnali di affetto e di generosità da parte di tante aziende e di tanti cittadini che in queste settimane stanno dando il loro contributo in questa battaglia, ognuno con le proprie possibilità. Questi aiuti sono di estrema importanza e ci confortano: restando uniti supereremo l’emergenza”.

Nonostante l’emergenza coronavirus l’intervento di ricostruzione dell’anca su una donna ultracentenaria

medici di Rivoli in camice

L’emergenza coronavirus non ferma l’attività operatoria, che continua ad occuparsi dei pazienti che non possono aspettare, anche dei più anziani, anche dei più fragili, garantendo loro la giusta assistenza e la massima sicurezza.

Alcuni giorni fa una donna di 104 anni, caduta accidentalmente in ambiente domestico, si è procurata una frattura laterale del collo del femore. Viene trasportata in ospedale a Rivoli, dove viene sottoposta, giovedì 2 aprile, ad intervento di riduzione della frattura e sintesi con chiodo endomidollare in titanio dal Dott. Arbucci e dal Dott. Mortera, dell’équipe ortopedica della S.C. Ortopedia e Traumatologia diretta dal Dott. Rainero Del Din.

L’équipe ortopedica al lavoro in sala operatoria a Rivoli.

Nonostante il momento difficile dunque, l’attività in ospedale, con le dovute restrizioni e la messa in atto delle procedure di sicurezza previste per il contenimento dell’epidemia, prosegue, offrendo assistenza a tutti i malati, covid positivi e negativi, se urgenti.

“Il decorso post operatorio sta ora procedendo in modo positivo” commenta il Direttore Generale AslTo3 Flavio Boraso “La signora sta bene ed è un esempio concreto di fiducia e speranza per tutti, in particolare per i più anziani, dei quali continuiamo a farci carico come sempre, nonostante le molte difficoltà, con la consueta professionalità e competenza”.

Tamponi pit “stop”

Tampone Pit Stop

PER I PAZIENTI COVID POSITIVI NON SINTOMATICI

Si chiama “Pit Stop” il progetto AslTo3 che da domani, giovedì 2 aprile, prende il via sul territorio dell’azienda sanitaria per il test di controllo in persone positive e non più sintomatiche. Prevede che siano i pazienti stessi a recarsi autonomamente, nei luoghi e negli orari indicati, per l’esecuzione del test in modo rapito e sicuro, senza scendere dall’auto.

L’obiettivo è quello di rendere più efficiente la procedura di esecuzione dei test, ottimizzando i tempi e quindi aumentando il numero complessivo di tamponi eseguibili in giornata: in media è previsto un tampone ogni 10 minuti, per un totale di 6 tamponi l’ora.

Il progetto è dedicato ai pazienti Covid positivi in sorveglianza sanitaria e in isolamento domiciliare che necessitano di test con tampone per la verifica della negatività virologica. In questi casi sono previsti due test negativi, a distanza di almeno 24 ore l’uno dall’altro, secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità. Si tratta di persone asintomatiche o con sintomi lievi, in grado di mettersi alla guida di un veicolo o che abbiano la possibilità di essere accompagnati da un’altra persona in condizioni di sicurezza (mantenendo la massima distanza possibile e indossando guanti e mascherina).

Sarà il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria a contattare telefonicamente il paziente, ad accertarsi delle sue condizioni cliniche, dell’idoneità all’esecuzione del tampone di controllo in modalità “drive through” e a comunicargli data, orario e relative procedure di accesso alla sede di esecuzione del test.

L’esecuzione del test in modalità “drive through” – commenta il Direttore Generale AslTo3 Flavio Boraso – è una modalità in fase di sperimentazione anche in altre aree del paese. Consente di aumentare attraverso una ottimizzazione delle risorse e una migliore efficienza dell’organizzazione dei servizi, la capacità di controlli eseguibili giornalmente e di far fronte alla necessità, sempre crescente, di test per i pazienti a domicilio, in particolare per le persone in attesa di accertamento della guarigione e di uscita all’isolamento.”

Le sedi individuate per il progetto “Pit Stop”, distribuite su tutto il territorio AslTo3, sono:

SEDE
AREA METROPOLITANA CENTROCollegno – Villa RosaIngresso principale
Villa Rosa
AREA METROPOLITANA NORDPolo Sanitario
Via Don Sapino
AREA METROPOLITANA SUDPresidio territoriale OrbassanoGazebo
VALSUSA VALSANGONEAvigliana Polo Sanitario Sant’AgostinoAmbulanza/ gazebo
Susa – OspedaleAmbulanza/ gazebo
piazzale fronte Ospedale
PINEROLOOspedaleRampa ingresso Sala Gessi
RIVOLIPresidio Ospedaliero Ingresso
Aumento Testo