Il presidente mattarella scrive all’ospedale di rivoli: “siete una grande squadra, coesa e generosa”

Mattarella

“Una squadra coesa, generosa e, nonostante tutto, anche sorridente nella quotidiana lotta al Covid-19”. Sono le parole di apprezzamento che, tramite gli uffici del Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto far arrivare all’ospedale di Rivoli, in risposta a un video inviatogli nelle scorse settimane, nel pieno dell’emergenza, in cui si raccontava la difficile lotta di tutto il personale dell’ospedale contro il Coronavirus.

A scrivere al Presidente Mattarella era stata Anna Maria Racca, coordinatrice infermieristica del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale, che aveva voluto raccontare con un piccolo video amatoriale e un collage di immagini, accompagnato dall’Inno di Mameli in sottofondo, cosa sono stati questi mesi vissuti in reparto: lavoro, fatica, ma anche sorrisi, per una emergenza che, proprio perché difficile, necessitava di tante energie positive affinché potesse essere superata.

La risposta del Capo dello Stato, indirizzata dal direttore del suo Ufficio di segreteria, Simone Guerrini, al direttore del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Rivoli, il dottor Michele Grio, non si è fatta attendere:

Desidero ringraziarLa particolarmente per la cortese e-mail e per il video che ha voluto inviare al Presidente della Repubblica, dove si nota una grande squadra – composta da medici, infermieri, operatori sociosanitari, personale amministrativo del Reparto di Rianimazione di Rivoli, da Lei diretto – coesa, generosa e, nonostante tutto, anche sorridente nella quotidiana lotta al Covid-19. Nell’esprimere il suo vivo apprezzamento nella certezza che, tutti insieme, riusciremo presto a sconfiggere il virus, il Presidente Mattarella formula a Lei e ai suoi colleghi i più cordiali saluti e auguri di buon lavoro, cui unisco volentieri i miei personali”.

Brevi dall’asl to3

AslTO3 Collegno

LINEE GUIDA PER LA RISTORAZIONE COLLETTIVA
Il SIAN – Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asl To3, ha predisposto un vademecum dedicato all’attuazione delle disposizioni regionali in materia di ristorazione collettiva. Le linee guida contengono indicazioni per la consegna domicilio, la consegna da asporto e la somministrazione in loco, per la quale il documento raccoglie in dettaglio tutte le istruzioni da seguire, dall’areazione, alle distanze alle prescrizioni sulla sanificazione. Le “Linee guida per la ristorazione collettiva” si possono scaricare dal sito Asl To3 al link http://www.aslto3.piemonte.it/news/covid-19/dwd/linee_guida_ristorazione_AslTo3.pdf

RACCOLTA PLASMA E CURA SPERIMENTALE
La raccolta del plasma per la cura sperimentale dei pazienti affetti da Coronavirus, avviata nelle scorse settimane a Torino e Novara, parte ora in tutto il Piemonte e anche presso il Centro Trasfusionale di Pinerolo.

L’attività si basa su un “protocollo di ricerca sull’efficacia del plasma nella cura dei pazienti Covid-19 con insufficienza respiratoria” approvato dal Centro Nazionale Sangue, finanziato dalla Regione Piemonte, coordinato dalla Città della Salute di Torino e al quale partecipano tutti i servizi trasfusionali e le aziende sanitarie di Piemonte e Valle d’Aosta, dopo il via libera dei vari comitati etici aziendali.
Nella ricerca piemontese, a differenza di altre esperienze finora condotte, verrà paragonato l’uso di plasma dei guariti, il cosiddetto plasma iperimmune, con l’uso di plasma di donatori che non hanno avuto contatto con il virus SARS-Cov-2 e con l’uso della terapia medica standard del Covid-19. L’efficacia del trattamento verrà valutata in termini di riduzione della mortalità, di durata della degenza in terapia intensiva e di durata del supporto respiratorio, oltre alle variazioni di numerosi parametri clinici.
donatori saranno selezionati tra coloro che hanno sviluppato un’elevata concentrazione di anticorpi contro il SARS-Cov-2, applicando specifici criteri per ottenere l’idoneità alla donazione, oltre alla risoluzione completa dei sintomi: età inferiore a 65 anni se già donatori di sangue (inferiore a 60 anni per coloro che non hanno mai donato), peso superiore a 50 kg, assenza nella storia personale di trasfusioni di sangue, se maschi, assenza di precedenti gravidanze o interruzioni di gravidanza, oltre che di trasfusioni, se femmine.
I potenziali donatori possono mettersi in contatto con il Servizio Trasfusionale dell’Ospedale di Pinerolo al numero 0121/233226 dal lunedì al venerdì dalle h 10.00 alle h 12.00.

ASL TO3 – nuovo numero sisp e ripresa attività vaccinale

Vaccinazione

NUOVO NUMERO SISP
L’Asl To3 ha attivato un nuovo numero di telefono dedicato ai cittadini, per fornire chiarimenti su tamponi, esiti e sulle attività del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica – SISP. Il numero, al quale risponde personale sanitario dello stesso SISP, è il seguente: 011 9551944, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17

Il servizio non fornisce assistenza sanitaria, per la quale restano validi gli altri numeri Covid Regionali, in particolare il numero verde 800192020 sanitario, a disposizioni di tutti coloro che abbiano il dubbio di aver contratto il virus. Istituito dall’Unità di crisi della Regione Piemonte, è attivo 24 ore su 24; alle chiamate risponde personale specializzato, che esegue un pre-triage telefonico e sulla base di una serie di domande e risposte, indica al paziente che cosa fare o dove recarsi per ottenere la risposta assistenziale più appropriata.

RIPRESA ATTIVITÀ VACCINALE

Vaccinazioni dei bambini fino a 6 anni.
Il riavvio delle attività dell’Asl To3 dopo l’interruzione forzata riguarda anche l’offerta vaccinale: dopo la ripresa delle vaccinazioni pediatriche, riprendono da oggi, 25 maggio, le vaccinazioni dei bambini fino a 6 anni di età.

Il Servizio Vaccinazioni sta contattando tutti gli interessati, per confermare o riprogrammare gli appuntamenti precedenti e per inserire nuovi appuntamenti. Non occorre quindi prenotare o contattare telefonicamente il servizio, ma semplicemente attendere di venir contattati.

Queste sono le nuove modalità per accedere agli ambulatori vaccinali in sicurezza:

  • è ammesso un solo accompagnatore per minore
  • carrozzine e passeggini non potranno essere introdotti nella sede vaccinale
  • il neonato dovrà essere portato in braccio
  • presentarsi muniti di mascherina, se possibile chirurgica
  • rispettare rigorosamente l’orario di prenotazione: chi dovesse presentarsi in netto anticipo sarà invitato ad allontanarsi e a ritornare all’orario prestabilito, per non creare assembramenti.

All’ingresso della sede sarà effettuato il pre-triage dal personale preposto, con rilevazione della temperatura e dei dati anagrafici; le persone con temperature corporee superiori ai 37,5° saranno allontanate.

Altre vaccinazioni.

Le vaccinazioni degli adolescenti (vaccinazioni papilloma ai dodicenni, ultimo richiamo difterite/tetano/pertosse/polio e vaccinazione antimeningococcica nei sedicenni) riprenderanno appena possibile, sulla base dell’andamento epidemiologico.

Sono riprese regolarmente sulle sedi di Rivoli e Pinerolo le prenotazioni per le vaccinazioni indifferibili degli adulti (dialisi, trapianto, gravi patologie).

Tutti coloro che hanno un appuntamento già prenotato nel periodo pre-Covid (a febbraio o prima) non devono riprenotare: saranno ricontattati dal Servizio Vaccinazioni per riprogrammare la seduta.

Informazioni

Da lunedì 25 maggio riprende la piena operatività il Numero Verde Vaccinazioni 800090088, con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì ore 9 – 12, il lunedì e il giovedì anche 13.30 – 15.30.
È possibile inoltre inviare una email all’indirizzo sisp.direzione@aslto3.piemonte.it, specificando cognome, nome, data di nascita di chi deve effettuare il vaccino e un recapito telefonico.

La fase 2 nelle strutture territoriali – Avigliana e Pomaretto tornano sedi cavs

Ospedale Valdese

Con il riavvio dell’attività territoriale previsto dalla fase 2, sono riprese in modo graduale nei presidi le prestazioni ambulatoriali e specialistiche che erano state temporaneamente sospese durante la fase acuta dell’emergenza. Permangono tuttavia alcune situazioni logistiche specifiche, che non permettono la riapertura delle strutture o ne consentono solo un’apertura parziale.

In dettaglio:

Alpignano
Nel Poliambulatorio di via Philips continuano a essere in funzione il Cup (con modalità di prenotazione telefonica 011 9551690/011 9551691/011 9551693), i prelievi e le attività di consultorio. Vista l’impossibilità strutturale di garantire il necessario distanziamento sociale e dunque a tutela della sicurezza di pazienti e operatori, le attività specialistiche sono temporaneamente trasferite presso il Poliambulatorio di Pianezza (numeri telefonici Cup 011 4991009/011 4991011) e il Polo sanitario di Venaria (numeri telefonici Cup 011 4991610/011 4991612). Vanno avanti, tuttavia, le procedure per l’attivazione del nuovo poliambulatorio nel Movicentro: il progetto esecutivo sarà pronto entro il 2020, a seguire partirà la gara per l’assegnazione dei lavori.

Druento
In questa fase il Poliambulatorio continua a essere chiuso in quanto sede di una delle Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) costituite per l’emergenza Covid. Per prelievi e pratiche urgenti sono disponibili le sedi di Alpignano, Pianezza e Venaria. Per le restanti attività sono attivi i numeri telefonici 011 4991052/011 4991053.

Rivoli
In via Piave restano in funzione il centro prelievi e il Cup (con modalità di prenotazione telefonica 011 9551805) e riapre con volume ridotto l’attività specialistica, seppur con attento monitoraggio del rispetto delle misure di distanziamento sociale, data la situazione strutturale.

Condove
Il Poliambulatorio è sede di Usca: resta aperta solo l’attività di Cup (ai numeri 011 9760861 e 011 9760860), ma per il momento non riprende l’attività specialistica, che è stata trasferita ad Avigliana (numero telefonico Cup 011 9325130). In una fase successiva è prevista la ripresa dei prelievi.

Un discorso più approfondito riguarda le quattro sedi Cavs che in questi mesi hanno ospitato pazienti Covid in fase non acuta – Avigliana, Giaveno, Pomaretto e Torre Pellice – alcune delle quali, con la diminuzione dei ricoveri, iniziano a essere riconvertite.

Ecco il dettaglio:

Avigliana
Da lunedì 25 maggio cessa di ospitare pazienti Covid e ritorna sede Cavs. Oltre a Cup e prelievi, continua, in forma ancora ridotta, l’attività specialistica, che in questi mesi non è comunque mai cessata.

Giaveno
Resta per il momento centro Covid. Oltre a Cup e prelievi, proseguono in ogni caso le attività specialistiche, in quanto è garantita la separazione dei percorsi e dunque la sicurezza di pazienti e operatori.

Pomaretto
Lunedì 25 maggio ritorna sede Cavs, è in corso la sanificazione del reparto. Rimangono alcuni pazienti Covid nel reparto di Lungodegenza, con percorsi separati dal resto della struttura e quindi nel pieno rispetto della sicurezza degli altri pazienti e degli operatori. Oltre a Cup e prelievi, sono erogate le prestazioni specialistiche ma, in questa fase, alcune attività sono temporaneamente trasferite a Pinerolo.

Torre Pellice
Resta per il momento centro Covid. Oltre a Cup e prelievi, sono erogate le prestazioni specialistiche ma, in questa fase, alcune attività sono temporaneamente trasferite a Pinerolo.

All’ospedale di rivoli lavori conclusi a tempo di record il pronto soccorso ora ha due accessi separati

Sala d'aspetto ospedale Rivoli

Due percorsi di accesso separati, due triage distinti in modo permanente, spazi nuovi e meglio distribuiti. Il Pronto soccorso dell’ospedale di Rivoli è stato rimesso a nuovo a tempo di record, proprio durante l’epidemia di Covid-19, per garantire maggiore sicurezza ai pazienti e migliorare l’umanizzazione delle cure.

I lavori per la ristrutturazione dei locali erano già previsti precedentemente ma le nuove necessità di questi mesi hanno spinto l’Asl To3 ad accelerare la tempistica e a modificare l’intervento, nell’ottica sia di fronteggiare al meglio la situazione in corso, sia di preparare al meglio la struttura per ulteriori emergenze future.

Sono dunque stati ridisegnati gli spazi all’interno del Pronto soccorso, con la creazione di due triage autonomi, con due percorsi differenziati, pertinenze e relative sale d’attesa. Il primo triage, dedicato all’accesso dei pazienti Covid-19 o con sintomi sospetti, è stato ricavato ritagliando una porzione non utilizzata della “camera calda”, il secondo, riservato agli altri pazienti, è stato ottenuto modificando e ampliando il vecchio triage. Quindi sono stati implementati tutti gli impianti, ricollocato quello di videosorveglianza, è stato esteso il condizionamento.

Questa soluzione rende così più agevole l’accesso, che comunque è sempre stato garantito in sicurezza anche durante tutte le fasi dell’epidemia, attraverso la tenda pre-triage (che in ogni caso continuerà a rimanere, per ogni necessità) e l’adozione di percorsi provvisori.

Il cantiere è durato poco più di un mese: i lavori, per un valore complessivo di circa 90mila euro, sono partiti lo scorso 6 aprile, il nuovo Pronto soccorso sarà aperto nei prossimi giorni, una volta completate le verifiche, i collaudi e l’opera di sanificazione dei locali.

Con i suoi 60mila accessi all’anno, il Pronto soccorso dell’ospedale di Rivoli è uno dei principali di tutto il Piemonte – sottolinea il Direttore Generale dell’Asl To3 Flavio Boraso -. Questi lavori ci permettono di garantire una migliore accoglienza e una migliore gestione dei pazienti e ci consentono di mettere in sicurezza in modo permanente la struttura, anche per le emergenze del futuro”.

L’ospedale di rivoli chiude due reparti covid al 7° piano tornano degenze e attività chirurgiche

Infermieri Rivoli

Continuano a diminuire i pazienti positivi ricoverati negli ospedali dell’Asl To3: in queste ore l’ospedale di Rivoli ha potuto chiudere due reparti Covid, riconvertendoli all’attività ordinaria. Un passaggio importante, nell’ottica del graduale ritorno alla normalità previsto dalla fase 2 per la sanità ospedaliera e territoriale.

Ieri la direzione sanitaria ha liberato il reparto di Ortopedia, con 24 posti letto, procedendo alla sanificazione completa dei locali e di tutti gli arredi. La stessa operazione è stata compiuta quest’oggi con il reparto di Urologia, con altri 20 posti letto. Entrambi i reparti si trovano al 7° piano, che in questo modo diventa “Covid free”: possono dunque riprendere, seppur in modo graduale, le attività chirurgiche e le degenze ospitate prima dell’emergenza.

Già lo scorso 25 aprile a Rivoli (dove nel picco epidemico di qualche settimana fa ci sono stati fino a 160 pazienti positivi) era stato chiuso un primo reparto Covid, 23 posti letto all’8° piano, trasformati in reparto di degenza ordinaria. Ad oggi, oltre alla Rianimazione, tutti i pazienti Covid sono ospitati al 3° piano, nei due reparti di Medicina, collegati fra loro e con équipe sanitarie dedicate.

È un altro segnale incoraggiante in vista della progressiva ripresa delle attività sanitarie, che è necessaria per rispondere alle esigenze di salute di tutta la popolazione ma che allo stesso modo deve essere garantita in totale sicurezza per i pazienti e per gli operatori – commenta il Direttore Generale dell’Asl To3 Flavio Boraso -. L’ospedale di Rivoli, come tutte le strutture dell’Asl To3, nei mesi scorsi ha dovuto sopportare una prova durissima: ancora una volta voglio ringraziare tutti gli operatori per il grandissimo impegno e la

La fase 2 in ospedale e sul territorio dell’ASL TO3 che cosa cambia per interventi, esami e visite

Aslto 3 collegno

Il superamento della fase acuta dell’emergenza Covid-19 e la diminuzione del numero di pazienti ricoverati negli ospedali hanno permesso di preparare un progressivo ritorno all’operatività ordinaria delle strutture sanitarie. L’attività ospedaliera e territoriale dell’Asl To3 è in via di riorganizzazione per quanto riguarda i servizi offerti: interventi, esami e visite specialistiche. Di seguito, è stato riassunto che cosa cambierà a partire da lunedì 18 maggio negli ospedali, nelle strutture territoriali e nei poliambulatori specialistici.

Queste le principali novità per quanto riguarda gli ospedali:

  • a Pinerolo, Rivoli e Susa è prevista la graduale riconversione dei reparti Covid e la ripresa dell’attività chirurgica di una sala operatoria al giorno, oltre a quella utilizzata per le urgenze (dove l’attività non è mai stata interrotta). Nella programmazione delle sedute si darà precedenza ai pazienti oncologici e alle classi di priorità A;
  • per quanto riguarda le prestazioni di tipo ambulatoriale, sarà garantita una riapertura delle agende pari al 30% dell’attività totale, includendo anche le prestazioni differibili (D) e programmate (P) e non soltanto le urgenti (U) e le brevi (B), che sono sempre state erogate in questo periodo. Verrà data priorità alle prestazioni di Cardiologia, Gastroenterologia, Ecodoppler, prime visite di area chirurgica;
  • nella definizione delle agende verrà data precedenza ai pazienti la cui prestazione è stata rinviata nel periodo dell’emergenza; sarà direttamente l’Asl a contattare progressivamente i pazienti in questione, per riprogrammare le sedute nella prima data utile;
  • per il momento non sarà ripristinato l’accesso diretto in ospedale, occorrerà sempre prenotarsi;
  • i Cup manterranno le attuali modalità di prenotazione a distanza (mail e telefono), potenziate per le prossime settimane. Sarà comunque garantito l’accesso (tranne che nel Cup dell’ospedale di Rivoli, per il momento) due ore al giorno, per le prenotazioni di utenti impossibilitati a eseguire le prenotazioni in remoto e per il ritiro referti. È previsto un graduale riavvio dell’attività libero-professionale, unicamente per i pazienti non Covid, da svolgersi all’esterno delle sedi ospedaliere;
  • all’interno degli ospedali saranno ammesse solo le persone che dovranno fruire di prestazioni sanitarie o amministrative non altrimenti erogabili, attraverso varchi specifici che eviteranno il formarsi di assembramenti. Rimarranno in funzione i pre-triage dove verranno effettuati il rilevamento della temperatura, la verifica della presenza di eventuali sintomi, la valutazione dell’effettiva necessità ad accedere, l’igienizzazione delle mani e sarà dotato di mascherina chirurgica chi ne fosse sprovvisto.

Poliambulatori e attività territoriale:

  • dove sarà possibile, verrà riavviata l’attività degli specialisti ambulatoriali, solo su prenotazione ed evitando gli accessi diretti. La programmazione prevede una visita ogni 40 minuti, per evitare affollamenti;
  • saranno in primo luogo individuati e contattati i pazienti già prenotati e non visitati a causa del blocco delle visite. Oltre alle classi urgenti (U) e le brevi (B), che hanno sempre la priorità, verranno prese in considerazione anche le classi differibili (D) e programmate (P). Nelle sale di attesa si dovranno prevedere tutte le misure di protezione e distanziamento sociale, garantendo esclusivamente le prestazioni prenotate;
  • i centri prelievi territoriali proseguono l’attività incrementando del 30% il numero di accessi;
  • graduale ripresa delle visite per la valutazione della disabilità e dell’idoneità alla guida, fino al 50% del volume di appuntamenti rispetto alle sedute pre-Covid, per evitare la formazione di code e assembramenti;
  • graduale ripresa dell’attività di prevenzione, anche di 1° livello (screening alla mammella, al collo dell’utero, al colon retto) con convocazioni telefoniche e partenza effettiva dal mese di giugno. Il 2° livello e il follow-up sono sempre stati mantenuti durante tutto questo periodo.

Diminuiscono i pazienti positivi ricoverati nell’asl to3 l’ospedale di pinerolo chiude un reparto covid

infermieri Pinerolo

Ormai da qualche settimana sta progressivamente diminuendo il numero dei pazienti ricoverati per Covid-19 negli ospedali dell’Asl To3. Un segnale incoraggiante per la fase 2 appena avviata, che per quanto riguarda la sanità ospedaliera si traduce nella possibilità di riaprire i reparti che nella fase più acuta dell’emergenza erano stati adibiti al trattamento dei malati Covid-19, riportandoli all’attività ordinaria.

Un traguardo importante, per il valore simbolico e per le ricadute pratiche, è stato tagliato nei giorni scorsi dall’ospedale di Pinerolo, che ha finalmente potuto ripristinare il reparto di Medicina del 3° piano, chiudendo il reparto Covid in funzione in questi mesi. I locali sono stati completamente sanificati e già oggi ospitano 28 pazienti in degenza ordinaria no Covid.

Attualmente all’ospedale di Pinerolo sono rimasti soltanto 20 i pazienti Covid (di cui 2 in Terapia intensiva e 5 in semi-intensiva), ospitati al 4° piano dell’edificio, nell’area di Weekly surgery e nell’Utic. Una riduzione molto evidente: nel picco dell’epidemia, a Pinerolo i ricoverati erano oltre 100.

La stessa confortante tendenza si può riscontrare in tutte le strutture dell’Asl To3 che ospitano malati Covid.

Rivoli già lo scorso 25 aprile c’era stata una prima chiusura di reparto Covid, 23 posti letto all’8° piano trasformati in reparto di degenza ordinaria: in tutto l’ospedale ci sono oggi 72 pazienti ricoverati (di cui 7 in Terapia intensiva) a fronte di un massimo, nelle scorse settimane, di oltre 160. A Susa i pazienti Covid sono ora appena 2, nel picco erano stati una trentina.

Complessivamente, nel momento di maggiore criticità le persone ricoverate negli ospedali di Pinerolo, Rivoli e Susa erano circa 300, mentre oggi sono 94, a cui se ne aggiungono una cinquantina nelle sedi Cavs adibite per i pazienti in fase non acuta, che contribuiscono a dare respiro al sistema ospedaliero.

“Finalmente è scesa la pressione sui nostri ospedali, che hanno dovuto reggere un urto drammatico e senza precedenti. Il lavoro dei medici, degli infermieri e degli operatori sanitari è stato straordinario, così come quello del personale tecnico e amministrativo impegnato nelle funzioni di supporto. L’attenzione resta comunque alta, anche all’interno degli ospedali, ma ora possiamo concentrarci maggiormente sulla fase territoriale, sulle persone in via di guarigione e su una graduale ripresa delle attività sanitarie ordinarie” sottolinea il Direttore Generale dell’Asl To3 Flavio Boraso.

Emergenza covid e fase 2 – l’aslto3 riorganizza la rete dei servizi per mamme e bambini con telemedicina e percorsi sicuri

Telemedicina

Video call, assistenza in streaming, tutorial on line, corsi preparto e allattamento organizzati in chat, tutto il vasto ambito delle prestazioni materno-infantili rapidamente riorganizzato, con professionalità e inventiva, perché la vita non ferma, neanche di fronte ad un’emergenza sanitaria come quella causata dal Covid-19: nei reparti degli ospedali di Rivoli e Pinerolo sono nati, da inizio anno ad oggi, oltre 600 bambini, con un trend decisamente in crescita (+ 100 circa nello stesso periodo) rispetto allo scorso anno.

L’AslTo3 aveva già in campo alcuni progetti di telemedicina, che ha implementato ed esteso a nuovi ambiti, anche grazie all’intervento delle donazioni, che hanno sostenuto l’Azienda in questo periodo, permettendo di acquisire ulteriori risorse tecnologiche.

Sul territorio, i consultori familiari, coordinati dalla Dott.ssa Antonia Giordano, direttore della S.C. Attività Consultoriali AslTo3, hanno mantenuto i servizi, dalla presa in carico della donna in gravidanza al sostegno alla coppia, alla contraccezione in emergenza, attivando diverse modalità, alternative alla presenza in ambulatorio: corsi preparto in streaming, assistenza all’allattamento a distanza, nuovi recapiti dedicati alla consulenza specialistica, ampliamento della fascia oraria per le consulenze telefoniche e in video e consulenza via e mail.

Negli ospedali, le strutture di Ostetricia e Ginecologia di Rivoli e Pinerolo, dirette rispettivamente dal Dott. Gabriele Molina e dal Dott. Andrea Bianciotto, hanno completamente rivisto, dal punto di vista organizzativo e logistico, i percorsi all’interno dei reparti, per assicurare alla donna che partorisce e al bambino tutte le misure di prevenzione necessarie. Di pari passo hanno lavorato le Pediatrie, sotto la direzione del dott. Luca Roasio a Pinerolo e del Dott. Franco Garofalo a Rivoli, per garantire ai pazienti più piccoli di accedere agli ospedali, anche tramite Pronto Soccorso, in assoluta sicurezza, con percorsi interni dedicati esclusivamente a loro, in aree protette.

I corsi di preparazione al parto prevedevano fra le altre cose una visita delle future mamme e dei papà alle sale parto e ai nidi. Ostetriche e infermiere pediatriche hanno realizzato delle visite “virtuali”, sia a Rivoli sia a Pinerolo, a disposizione sul sito AslTo3 alla voce “Diventare mamma”.

Al rientro a domicilio, l’assistenza che normalmente prevedeva l’accesso ai consultori pediatrici con punto di sostegno all’allattamento, è stata in parte sostituita, dove possibile, con un contatto da remoto fra il personale Asl e la mamma, che viene seguita con videochiamate dedicate.

Il coordinamento delle attività è stato seguito dal Dipartimento Materno Infantile, diretto dal Dott. Marco Rolando, che ha anche predisposto la riorganizzazione dei servizi della Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza. Si tratta di attività destinate ad una fascia particolarmente delicata della popolazione, con diversi pazienti giovani e giovanissimi che rischiavano di soffrire più di altri le conseguenze del distanziamento sociale, insieme alle loro famiglie. Per loro l’AslTo3 ha organizzato consulenze telefoniche, via e mail o in video chat, supervisione video, condivisione materiale di attività, suggerimenti di gioco e supporto genitoriale a distanza.

“Attraversata la fase critica dell’emergenza” sottolinea il Dott. Flavio Boraso, Direttore Generale AslTo3 “ora ci stiamo preparando ad affrontare la fase due, di convivenza con il virus e di progressiva ripresa dei servizi. L’esperienza del Dipartimento Materno Infantile, che ha continuato a lavorare al fianco delle donne e dei bambini, dimostra che è possibile mettere in campo nuove modalità e risorse alternative, ricorrendo a strumenti diversi da quelli consueti, come la telemedicina, i corsi in streaming, l’assistenza da remoto. Tutto ciò anche grazie alla generosità di privati cittadini ed imprese, che ci hanno permesso di implementare le risorse tecnologiche a nostra disposizione e di rimodulare i servizi con rapidità.

Ringrazio il personale del Dipartimento Materno Infantile, che ha saputo cogliere e gestire le nuove necessità, rispondendo con professionalità e competenza e a volte anche con spirito creativo e intraprendente, a sostegno delle donne e dei pazienti più piccoli.”

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